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Sergio Cofferati

Sergio Gaetano Cofferati (Sesto ed Uniti, 30 gennaio 1948). Attualmente è membro del Parlamento europeo per il Partito Democratico.

Diplomato perito industriale, da impiegato della Pirelli di Milano e semplice iscritto al sindacato FILCEA (CGIL), che raccoglie i dipendenti del comparto chimico, percorre tutta la scala organizzativa del sindacato, arrivando nel 1988 a dirigere la FILCEA, divenendone segretario generale. Viene nominato nella segreteria nazionale della CGIL nel 1990, e nel 1994 succede a Bruno Trentin nel ruolo di segretario generale.

Il periodo che lo vede a capo del maggiore sindacato italiano è uno dei più difficili, ma anche denso di significativi successi, per il sindacato stesso: l’accordo sulla concertazione del 1993, la riforma delle pensioni del 1995, il no alla modifica dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, per il quale il 23 marzo 2002 al Circo Massimo di Roma parla davanti ad una folla di circa tre milioni di persone, in una delle maggiori manifestazioni italiane del dopoguerra.

Il 21 settembre 2002 termina il mandato di segretario nella CGIL e riprende il posto di lavoro alla Pirelli. Qualche tempo dopo, accetta la proposta di candidarsi come Sindaco a Bologna, città tradizionalmente di sinistra ma amministrata dal 1999 da una maggioranza civica comprendente i partiti di Centro-Destra. Si presenta alla città ponendo al centro della propria azione politica il tema della partecipazione dei cittadini alla vita pubblica. Cofferati, avvalendosi di un programma elettorale condiviso e riformatore ricompatta in breve tempo lo schieramento che lo ha sostenuto, riuscendo ad affermarsi alle elezioni amministrative.

Nel giugno 2004, viene eletto col 55,9% dei voti, superando il sindaco uscente Giorgio Guazzaloca. Dal 23 maggio 2007 è uno dei 45 membri del Comitato nazionale per il Partito Democratico che riunisce i leader delle componenti del futuro PD.

Il 9 aprile 2009 il segretario del Partito Democratico, Dario Franceschini, conferma le voci secondo cui Sergio Cofferati sarà candidato dal partito come capolista per la Circoscrizione Nord-Ovest alle Elezioni europee dove viene eletto.
Il 25 maggio 2014 viene rieletto parlamentare europeo, sempre per il Partito Democratico nella Circoscrizione Nord-Ovest.

 

Sergio Cofferati

Biografia

Sergio Gaetano Cofferati (Sesto ed Uniti, 30 gennaio 1948). Attualmente è membro del Parlamento europeo per il Partito Democratico.

Diplomato perito industriale, da impiegato della Pirelli di Milano e semplice iscritto al sindacato FILCEA (CGIL), che raccoglie i dipendenti del comparto chimico, percorre tutta la scala organizzativa del sindacato, arrivando nel 1988 a dirigere la FILCEA, divenendone segretario generale. Viene nominato nella segreteria nazionale della CGIL nel 1990, e nel 1994 succede a Bruno Trentin nel ruolo di segretario generale.

Il periodo che lo vede a capo del maggiore sindacato italiano è uno dei più difficili, ma anche denso di significativi successi, per il sindacato stesso: l’accordo sulla concertazione del 1993, la riforma delle pensioni del 1995, il no alla modifica dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, per il quale il 23 marzo 2002 al Circo Massimo di Roma parla davanti ad una folla di circa tre milioni di persone, in una delle maggiori manifestazioni italiane del dopoguerra.

Il 21 settembre 2002 termina il mandato di segretario nella CGIL e riprende il posto di lavoro alla Pirelli. Qualche tempo dopo, accetta la proposta di candidarsi come Sindaco a Bologna, città tradizionalmente di sinistra ma amministrata dal 1999 da una maggioranza civica comprendente i partiti di Centro-Destra. Si presenta alla città ponendo al centro della propria azione politica il tema della partecipazione dei cittadini alla vita pubblica. Cofferati, avvalendosi di un programma elettorale condiviso e riformatore ricompatta in breve tempo lo schieramento che lo ha sostenuto, riuscendo ad affermarsi alle elezioni amministrative.

Nel giugno 2004, viene eletto col 55,9% dei voti, superando il sindaco uscente Giorgio Guazzaloca. Dal 23 maggio 2007 è uno dei 45 membri del Comitato nazionale per il Partito Democratico che riunisce i leader delle componenti del futuro PD.

Il 9 aprile 2009 il segretario del Partito Democratico, Dario Franceschini, conferma le voci secondo cui Sergio Cofferati sarà candidato dal partito come capolista per la Circoscrizione Nord-Ovest alle Elezioni europee dove viene eletto.

Il 25 maggio 2014 viene rieletto parlamentare europeo, sempre per il Partito Democratico nella Circoscrizione Nord-Ovest.

Sergio Cofferati

Le tappe

ECCO LE TAPPE FONDAMENTALI DI UN PERCORSO DI VITA E DI LAVORO

Nasce il 30 gennaio 1948 a Sesto ed Uniti in località Mulino Aldighera in provincia di Cremona. Erano i giorni della merla e la ruota del mulino era bloccata dal ghiaccio.

La famiglia si trasferisce a Milano nel 1958, Sergio Cofferati ha 10 anni.

Nel 1967 si diploma.
Nel 1968 serve la patria in qualità di ufficiale d’artiglieria.
Nel 1969 si iscrive alla facoltà di matematica e il 9 giugno inizia a lavorare per la Pirelli nello stabilimento di Bicocca.
Il 10 giugno partecipa allo sciopero dello stabilimento.
L’impegno conseguente nel sindacato e il matrimonio (12 dicembre 1969) gli fanno abbandonare con rimpianto la matematica.
Nel 1972 nasce il primo figlio, Simone.
Nel 1974 entra nell’esecutiva CDF Pirelli.
Nel 1976 diventa componente della segreteria FILCEA di Milano.
Nel 1978 entra nella segreteria nazionale FILCEA.
Nel 1980 si trasferisce a Roma.
Nel 1988 diviene Segretario Generale FILCEA.
Nel 1990 entra nella Segreteria Nazionale CGIL.
Nel 1994 diventa Segretario Generale CGIL.
Nel 2002 rientra al lavoro in Pirelli.
Nel 2003 si trasferisce a Bologna.
Nel 2004 viene eletto sindaco di Bologna.
Nel 2008, da una seconda unione, nasce il secondo figlio, Edoardo.
Nel 2009 si trasferisce a Genova.
Nel 2009 viene eletto parlamentare europeo del PD.
Nel 2014 viene rieletto parlamentare europeo del PD.

E le onorificenze riconosciute per l’impegno straordinario nelle cose che ha fatto:

È stato insignito del commendo di Bernardo O’Higgs per l’aiuto dato al Cile durante per la lotta contro la dittatura.

Il Governo Francese lo ha insignito della legion d’onore per le iniziative a sostegno dei diritti dei bimbi e per il contrasto allo sfruttamento dei minori

Sergio Cofferati

Per conoscerlo meglio

FUMETTI

Sergio Cofferati è appassionato di fumetti di vario genere (ha tenuto anche una rubrica sulla rivista Linus). Il suo fumetto preferito è però Tex. A lui si deve nel 2000 la fondazione, insieme a Gianfranco Goria e Marco Cattaneo, del primo sindacato di categoria per gli autori di fumetti, cinema di animazione e illustrazione, SILF/SLC/CGIL.

 

FANTASCIENZA

Sergio Cofferati è appassionato di fantascienza, in particolare dell’opera dello scrittore americano Philip K. Dick, del quale ha scritto alcune pre- e postfazioni per la Casa Editrice Fanucci. Ha anche partecipato a numerose conferenze sull’argomento.

 

OPERA LIRICA

Sergio Cofferati è da sempre grande appassionato di musica lirica. Racconta egli stesso che al melodramma lo avvicinò, sin dalla più tenera età, suo padre, il quale, al posto delle favole, usava raccontagli la trama delle opere che poi egli ascoltava alla radio.

Sergio Cofferati

Openpolis

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Sergio Cofferati

Al Parlamento europeo

Visualizza il profilo nell’Europarlamento

IL PARLAMENTO EUROPEO

Il Parlamento Europeo è l’unica istituzione europea eletta direttamente dai cittadini.

Esso è costituito da 753 deputati provenienti dai 27 paesi dell’unione Europea.

Negli ultimi decenni il Parlamento europeo ha costantemente acquisito maggiori poteri, e ora, in virtù del Trattato di Lisbona, agisce in qualità di colegislatore in quasi tutti i settori del diritto dell’Unione. Insieme al Consiglio, il Parlamento approva o modifica le proposte presentate dalla Commissione.

Il Parlamento inoltre controlla l’operato della Commissione e adotta il bilancio dell’Unione europea.

Oltre a esercitare tali poteri ufficiali, il Parlamento collabora strettamente con i parlamenti nazionali degli Stati membri dell’UE.

Le assemblee parlamentari miste organizzate regolarmente consentono una migliore integrazione delle prospettive nazionali nelle delibere del Parlamento. Il Parlamento europeo difende i diritti umani e la democrazia in Europa e all’estero.

Qui, trovi il Link al sito ufficiale

Sergio Cofferati

L' Europarlamento

IL PARLAMENTO EUROPEO

Il Parlamento Europeo è l’unica istituzione europea eletta direttamente dai cittadini.

Esso è costituito da 753 deputati provenienti dai 27 paesi dell’unione Europea.

Negli ultimi decenni il Parlamento europeo ha costantemente acquisito maggiori poteri, e ora, in virtù del Trattato di Lisbona, agisce in qualità di colegislatore in quasi tutti i settori del diritto dell’Unione. Insieme al Consiglio, il Parlamento approva o modifica le proposte presentate dalla Commissione.

Il Parlamento inoltre controlla l’operato della Commissione e adotta il bilancio dell’Unione europea.

Oltre a esercitare tali poteri ufficiali, il Parlamento collabora strettamente con i parlamenti nazionali degli Stati membri dell’UE.

Le assemblee parlamentari miste organizzate regolarmente consentono una migliore integrazione delle prospettive nazionali nelle delibere del Parlamento. Il Parlamento europeo difende i diritti umani e la democrazia in Europa e all’estero.

Qui, trovi il Link al sito ufficiale

Sergio Cofferati

Il gruppo S&D

IL GRUPPO DELL’ALLEANZA PROGRESSISTA DI SOCIALISTI E DEMOCRATICI AL PARLAMENTO EUROPEO

Il Gruppo dei Socialisti e dei Democratici, composto da 19o parlamentari provenienti dai 28 stati che compongono l’Unione Europea, è il più importante gruppo progressista nel Parlamento Europeo. Di esso faccio convintamente parte insieme a tutti i deputati eletti con il Partito Democratico, nonché insieme ai deputati eletti, negli altri Paesi dell’Unione, con i partiti che compongono il Partito Socialista Europeo, cui sono iscritto.

Qui, trovi il link AL SITO DEL GRUPPO DEI SOCIALISTI E DEI DEMOCRATICI AL PARLAMENTO EUROPEO

Sergio Cofferati

Le commissioni

COMMISSIONE IMCO

26 settembre 2014

PARERE in quanto relatore sul semestre europeo per il coordinamento delle politiche economiche: attuazione delle priorità per il 2014 – Vai al testo

 

 

DIRETTIVA LAVORATORI STAGIONALI

La Commissione Occupazione ed Affari Sociali del Parlamento Europeo ha votato il 23 Novembre per modificare significativamente la proposta della Commissione Europea di una Direttiva per regolare le condizioni di ingresso e di soggiorno dei lavoratori stagionali immigrati. Io, da relatore per la Commissione Occupazione, mi sono battuto perchè questa Direttiva difendesse efficacemente i diritti dei lavoratori stagionali immigrati, particolarmente vulnerabili e spesso oggetto di vergognose situazioni di sfruttamento (di cui tristemente celebre è stata la vicenda di Rosarno).

Grazie alla nostra azione il Parlamento Europeo ha modificato la Direttiva affermando il fondamentale principio della parità di trattamento dei lavoratori stagionali immigrati rispetto ai cittadini dello Stato ospitante, non solo per quanto riguarda le condizioni di lavoro, ma anche per quanto riguarda i diritti sindacali, le agevolazioni fiscali, la sicurezza sociale. La piena realizzazione di tale principio eviterà lo sfruttamento e la discriminazione dei lavoratori stagionali, nonchè fenomeni di dumping sociale e di concorrenza sleale tra le imprese.

Inoltre il Parlamento ha stabilito chiaramente che i lavoratori stagionali dovranno vivere in “un alloggio adeguato, che assicuri uno stile di vita dignitoso” ad un costo non troppo alto, definendo chiaramente le caratteristiche che questo alloggio dovrà avere.

Un altro elemento importante inserito dal Parlamento, fondamentale per evitare che la Direttiva rimanga solamente lettera morta, è quello dei controlli del rispetto delle misure stabilite, che devono essere realmente portati avanti e devono essere efficaci, e delle sanzioni per le eventuali infrazioni, che devono essere dissuasive.

Grazie a queste modifiche apportate dal Parlamento Europeo, per le quali io personalmente ed il Gruppo dei Socialisti e dei Democratici ci siamo battuti, la Direttiva viene resa davvero efficace nel proteggere i diritti dei lavoratori stagionali immigrati e nell’assicurare che essi vivano e lavorino in Europa in condizioni dignitose. Se queste modifiche verranno accettate dal Consiglio non saranno più possibili situazioni inaccettabili di sfruttamento e di violazione dei diritti umani, come quelle che si sono tragicamente manifestate quasi due anni fa a Rosarno e che quotidianamente avvengono, malcelate, sotto i nostri occhi.

Proposta Commissione Europea

Direttiva lavoratori stagionali

 

Sergio Cofferati

Interrogazioni

PROCEDURA DI LICENZIAMENTO COLLETTIVO DA PARTE DI COCA-COLA

20 gennaio 2015 – Interrogazione con richiesta di risposta scritta alla Commissione

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LEGGE SULLA SICUREZZA DEI CITTADINI

5 gennaio 2015 – Interrogazione con richiesta di risposta scritta alla Commissione

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SITUAZIONE DELL’AMIANTO NELL’UNIONE EUROPEA

22 dicembre 2014 – Interrogazione con richiesta di risposta scritta alla Commissione

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RITIRO DA PARTE DELLA COMMISSIONE DEL REGOLAMENTO SULLA RECIPROCITA’ NEGLI APPALTI INTERNAZIONALI

18 dicembre 2014 – Interrogazione con richiesta di risposta scritta alla Commissione

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TRASCRIZIONE DI MATRIMONI TRA PERSONE DELLO STESSO SESSO IN ITALIA

18 dicembre 2014 – Interrogazione con richiesta di risposta scritta alla Commissione

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COMPETITIVITÀ DEL SETTORE INDUSTRIALE DELL’ACCIAIO NELL’UNIONE EUROPEA

20 novembre 2014 – Interrogazione con richiesta di risposta orale alla Commissione

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STRUMENTI EUROPEI PER LA PREVENZIONE DEI RISCHI LEGATI AL CAMBIAMENTO CLIMATICO E PER LA LOTTA AL DISSESTO IDROGEOLOGICO

17 novembre 2014 – Interrogazione con richiesta di risposta scritta alla Commissione

Brando Benifei (S&D) , Renata Briano (S&D) , Sergio Gaetano Cofferati (S&D)

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LEGISLATURA 2009 – 2014

Qui trovate l’elenco delle mie interrogazioni nella precedente legislatura.

Sergio Cofferati

Interventi

INIZIATIVE NELL’AMBITO DELLE DISCUSSIONI DELL’ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO SUL DIRITTO DI SCIOPERO (DISCUSSIONE)

Martedì 10 febbraio 2015 – Intervento in plenaria, Strasburgo

Signora Presidente, onorevoli colleghi, il diritto allo sciopero è uno dei diritti fondamentali delle persone che lavorano. Ci sono tre condizioni che sono tra di loro strettamente connesse e che non devono essere mai separate: la possibilità per il lavoratore/lavoratrice di organizzarsi e di rappresentarsi collettivamente, la possibilità di negoziare le loro condizioni di vita e la possibilità di utilizzare lo sciopero.

Senza organizzazione non ci sarebbe contrattazione collettiva e la contrattazione collettiva sarebbe una pura mistificazione se non ci fosse da parte di chi lavora la possibilità di dar vita ad azioni di contrasto del proprio interlocutore, in questo caso delle imprese. È una catena che non deve essere mai interrotta. Ed è così naturale che ciò accade in tutte le parti del mondo. Tutti gli Stati evoluti, ma anche i paesi in via di crescita e di sviluppo, hanno questa certezza per le persone che lavorano ed è così naturale che la Carta dei diritti dell’Europa, all’articolo 28, non a caso ha messo insieme il diritto di contrattazione con quello di sciopero.

L’intervento in plenaria.

INIZIATIVE NELL’AMBITO DELLE DISCUSSIONI DELL’ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO SUL DIRITTO DI SCIOPERO (DISCUSSIONE) (2)

Martedì 10 febbraio 2015 – Intervento in plenaria, Strasburgo

Risposta a una domanda “cartellino blu” . – Io credo che qualunque consesso nazionale o sovranazionale, che ha a cuore il valore del lavoro, il valore sociale del lavoro e la dignità delle persone che lavorano, dovrebbe garantire sempre i tre diritti fondamentali che ho ricordato: quello di organizzarsi, quello di contrattare e quello di poter utilizzare lo sciopero come strumento.

Se poi esistono condizioni o ragioni per tutelare, soprattutto nel campo dei servizi, gli utenti che possono essere coinvolti anche negativamente da un libero esercizio di un diritto, allora a quel punto siano le organizzazioni a stabilire quali sono le forme e le modalità per difendersi.

L’intervento in plenaria.

PROMOZIONE DELLA PARTECIPAZIONE FINANZIARIA DEI LAVORATORI DIPENDENTI (DISCUSSIONE)

Martedì 10 febbraio 2015 – Intervento in plenaria, Strasburgo

Signor Presidente, onorevoli colleghi, io penso che la partecipazione finanziaria dei lavoratori dipendenti sia un’ipotesi sbagliata e senza futuro. Non ha senso caricare sulle spalle di una sola persona il rischio di perdere un salario perché la sua azienda chiude e contemporaneamente di veder distrutti i suoi risparmi. Non è un caso che tutti gli intervenuti si siano chiesti come bisogna risolvere questa contraddizione. Nessuno ha una proposta. La ragione è semplice: il ruolo dell’azionista è inconcepibile e incompatibile con quello del lavoratore. Dunque, soltanto la soluzione cooperativa può garantire l’unità tra queste due funzioni. Ogni altra soluzione è impraticabile.

Poi, signora Commissario, dovete mettervi d’accordo tra di voi: da un lato volete incentivare l’azionariato stabile, dall’altro lato volete incentivare la mobilità del lavoro. Nell’ipotesi di lavoratori dipendenti che diventano azionisti questa contraddizione esplode. Allora cerchiamo una composizione tra il lavoro in capitale nella forma tradizionale, che è quella di assegnare dei ruoli e delle funzioni alla rappresentanza collettiva dell’uno e dell’altro.

L’intervento in plenaria.

SOTTRAZIONE INTERNAZIONALE DI MINORI (DISCUSSIONE)

Martedì 10 febbraio 2015 – Intervento in plenaria, Strasburgo

Adesione del Gabon alla convenzione dell’Aia del 1980 sugli aspetti civili della sottrazione internazionale di minori – Adesione di Andorra alla convenzione dell’Aia del 1980 sugli aspetti civili della sottrazione internazionale di minori – Adesione delle Seychelles alla convenzione dell’Aia del 1980 sugli aspetti civili della sottrazione internazionale di minori – Adesione della Federazione russa alla convenzione dell’Aia del 1980 sugli aspetti civili della sottrazione internazionale di minori – Adesione dell’Albania alla convenzione dell’Aia del 1980 sugli aspetti civili della sottrazione internazionale di minori – Adesione di Singapore alla convenzione dell’Aia del 1980 sugli aspetti civili della sottrazione internazionale di minori – Adesione del Marocco alla convenzione dell’Aia del 1980 sugli aspetti civili della sottrazione internazionale di minori – Adesione dell’Armenia alla convenzione dell’Aia del 1980 sugli aspetti civili della sottrazione internazionale di minori (discussione)

Signora Presidente, onorevoli colleghi, il diritto dei minori è da considerare sempre la nostra priorità assoluta, in questo caso come in tanti altri. Come certo lo dimostrano tutte le indagini e le statistiche, anche quelle più arretrate, il fenomeno del quale stiamo discutendo è destinato ad aumentare. La mobilità tra le persone che si diffonde porta a tanti matrimoni misti e la separazione si scarica quasi sempre come elemento di tensione di varia natura e di varia configurazione sui minori.

Allora, è molto importante che domani si approvi la proposta che è stata fatta, guai se non fosse così. Ma dobbiamo prendere atto che gli strumenti di cui disponiamo non sono più sufficienti. Io penso che la Convenzione dell’Aia sia molto bella e abbia dato risultati importanti e credo che il regolamento Bruxelles II sia da attivare in piena efficacia, ma credo anche che dobbiamo cominciare a pensare a come regolare processi di questa natura perché, se vogliamo davvero che il diritto dei minori sia prevalente, dobbiamo aggiornare anche i nostri strumenti.

L’intervento in plenaria.

PROGRAMMA DI ATTIVITA’ DELLA PRESIDENZA LETTONE (DISCUSSIONE)

Mercoledì 14 gennaio 2015 – Intervento in plenaria, Strasburgo

Signor Presidente, onorevoli colleghi, signora Presidente, il semestre lettone si apre in una fase molto delicata per l’Europa: dovremo fronteggiare il terrorismo con azioni efficaci comuni – spero che quest’azione sia basata sull’intelligence e sulla costruzione di una cultura, anzi al rafforzamento della cultura della libertà. Guai se mettesse in discussione le libertà fondamentali per i cittadini europei, se riducesse i loro diritti, se portasse a un’involuzione della democrazia invece che al suo rafforzamento!

Nel contempo, dovremo affrontare insieme il problema della crescita: l’Europa non è uscita dalla gravissima crisi che l’ha colpita. Servono politiche di investimento mirato e serve flessibilità nella gestione della spesa pubblica e dei conti di ciascun paese, fatti certo in quadro definito, ma con la flessibilità e la ragionevolezza che serve. Noi abbiamo bisogno di una crescita per i nostri figli, il semestre suo sarà molto impegnativo anche per questa ragione.

L’intervento in plenaria.

DONNE NEI CONSIGLI DI AMMINISTRAZIONE (DISCUSSIONE)

Martedì 13 gennaio 2015 – Intervento in plenaria, Strasburgo

Signor Presidente, onorevoli colleghi, signora Commissario, anch’io credo che il blocco che si è determinato in Consiglio sul provvedimento che stiamo discutendo è semplicemente vergognoso, non ha nessuna ragione. L’opposizione al provvedimento è di carattere puramente ideologico, con argomenti senza fondamento. Lei chiedeva giustamente qualche indicazione, qualche parere su come forzare questo stato di cose; provo a dirle rapidamente quello che penso io.

La parità di genere è un diritto fondamentale della persona, che oggi viene negato dall’ostilità del Consiglio. La parità di genere per le cose che Lei ha sentito riferite qui e anche in paesi che hanno fatto esperienze importanti, è un grande vantaggio per il sistema produttivo, perché le donne sono portatrici di un punto di vista particolare, di una cultura importante e di conoscenze che spesso gli uomini non hanno. Per questo, credo che sia molto importante, da un lato, avere le quote, perché la sola volontarietà non basta e, dall’altra parte, avere le sanzioni. Usi, se ritiene, tutti questi argomenti per sbloccare una situazione oggettivamente insopportabile, non si può parlare di Europa dei diritti fin quando rimangono discriminazioni di questa natura.

L’intervento in plenaria.

LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI (DISCUSSIONE)

Mercoledì 12 novembre 2014 – Bruxelles

Modifica del protocollo 31 dell’accordo SEE sulla cooperazione in settori specifici al di fuori delle quattro libertà (COM(2014)0197 del 31.3.2014), concernente il programma dell’Unione europea per l’occupazione e l’innovazione sociale (“EaSI”) e lo strumento europeo Progress di microfinanza per l’occupazione e l’inclusione sociale – Modifica del protocollo 31 dell’accordo SEE sulla cooperazione in settori specifici al di fuori delle quattro libertà (COM(2014)0262 del 12.5.2014), concernente la cooperazione relativa alla libera circolazione dei lavoratori, al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale e alle azioni a favore dei migranti, ivi compresi i migranti dei paesi terzi.

Signor Presidente, onorevoli colleghi, signora Commissario le faccio tanti auguri di buon lavoro. Come lei sa, la libera circolazione dei lavoratori è uno dei pilastri fondamentali dell’Unione europea, è addirittura un diritto identitario. L’Unione esiste in quanto c’è la possibilità per le persone che vivono in questa parte del mondo di poter liberamente circolare. Questo è un grande vantaggio per loro, per la realizzazione della loro personalità, ed è un grande vantaggio per le imprese, perché rappresenta la disponibilità di una risorsa straordinaria negata ad altri paesi.
Però, perché la libera circolazione esprima il suo potenziale, è importante fare quello che stiamo facendo questa sera, cioè garantire alle persone che si muovono, qualunque sia la ragione della loro mobilità – il lavoro piuttosto che lo svago piuttosto che addirittura lo svolgimento di funzioni culturali –, che esista un coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale. Le persone danno il meglio di sé quando sono protette; diversamente rischiano di diventare semplicemente degli strumenti nelle mani di un sistema finanziario o produttivo che le sfrutta e non le valorizza. Ecco perché è molto importante tenere queste due cose insieme: la libera circolazione con la protezione delle persone e il riconoscimento dei diritti che le toccano.

L’intervento in plenaria.

 

SEMESTRE EUROPEO PER IL COORDINAMENTO DELLE POLITICHE ECONOMICHE: ATTUAZIONE DELLE PRIORITà PER IL 2014 (DISCUSSIONE)

Martedì 21 ottobre 2014 – Intervento in plenaria, Strasburgo
(Relatore per parere della commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori)

Signor Presidente, signor Commissario, come lei sa e come sa anche l’on. Della Vedova, il mercato interno è uno dei tre pilastri dell’attività economica e sociale di questa somma di organizzazioni e di istituzioni che oggi dà vita all’Unione europea. Abbiamo sottolineato nella relazione, insieme agli altri colleghi, molto questo aspetto perché è importante per il futuro dell’Unione, che si proceda sulla strada della creazione e di uniformità nel produrre bene i servizi anche nelle condizioni che poi riguardano sia le imprese che le persone che lavorano.

Ed è importante – come veniva ricordato – che per creare occupazione e per dare continuità e forza alla crescita il mercato unico abbia elementi di competitività al suo interno assai rilevanti. Bisogna dunque partire e mi preme sottolinearlo dalla ricerca e dall’innovazione. Vorrei dire però che per avere ricerca ed innovazione bisogna avere risorse a disposizione. E’ un po’ singolare che nelle prossime ore qui si discuterà di un ipotesi di bilancio che taglia le spese per la ricerca e l’innovazione. Forse fermarsi a riflettere è utile.

L’intervento in plenaria.

 

MIGLIORE PREVENZIONE E GESTIONE DELLE ALLUVIONI A LIVELLO EUROPEO (DISCUSSIONE)

Lunedì 20 ottobre 2014 – Intervento in plenaria, Strasburgo

Signor Presidente, Signor Commissario, onorevoli colleghi, in circostanze come queste che hanno colpito molti paesi dell’Unione europea, soprattutto nel corso degli ultimi anni, è sempre molto importante non dimenticare l’utilità della solidarietà – però poi non bisogna fermarsi lì. Bisogna certo – come ha detto lei – anche intervenire con gli investimenti, perché ci siano azioni di prevenzione efficaci e non sempre quelle fatte hanno avuto questa funzione, ma bisogna, io credo anche prendere atto di una novità, una novità non positiva.

In tutte le circostanze più recenti, comprese le ultime che hanno toccato la mia città, Genova e il mio paese, ma non solo che hanno coinvolto, ancor prima grandi paesi del centro dell’Europa, si è dimostrato oramai del tutto insufficiente, l’utilizzo delle tecnologie e della conoscenza. In queste realtà, l’allarme è stato dato con grave ritardo non soltanto per limiti burocratici, per errori delle amministrazioni che pure ci sono stati, ma soprattutto perché gli strumenti oggi disponibili non sono più sufficienti. C’è un ritardo evidente, una distanza enorme da colmare, tra gli effetti che produce il cambiamento climatico e la capacità della nostra scienza e della nostra tecnologia di prevederne l’entità e la velocità. Credo che l’Unione europea debba fare uno straordinario sforzo proprio rivolto in questa direzione.

L’intervento in plenaria.

MERCATO UNICO DIGITALE (DISCUSSIONE)

Martedì 16 settembre 2014 – Intervento in plenaria, Strasburgo

Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor Commissario, la strada per costruire un vero mercato unico digitale è lunga; sono stati fatti dei passi avanti, molto rimane da fare.
Credo esistano tre priorità, però non adeguatamente risolte nelle cose che ci aspettano. La prima, più volte richiamata e non casualmente, riguarda la protezione dei dati personali. Senza uniformità non avremo una concorrenza leale tra le imprese e contemporaneamente avremo la negazione di uno dei diritti fondamentali di cittadinanza, che è quello alla privacy.
La seconda è l’eccesso di concentrazione e la presenza di operatori dominanti. Non siamo davanti ad un mercato. Ci sono luoghi, spazi di oligopolio che vanno superati. Occorre introdurre quella che è la regola fondamentale in qualsiasi mercato: la possibilità di concorrere a pari condizioni. La terza riguarda i diritti d’autore. Se noi non difenderemo e non valorizzeremo quelli che pensano e che dunque creano l’innovazione in un ambito così caratterizzato esso stesso oggettivamente dai processi di innovazione, rischieremo di avere ancora una volta condizioni che negano il mercato e favoriscono invece i processi di concentrazione che vogliamo combattere.

L’intervento in plenaria.

 

LEGISLATURA 2009-2014

Qui trovate l’elenco dei miei interventi in seduta plenaria durante la scorsa legislatura.

Sergio Cofferati

Incarichi

INCARICHI ATTUALI

Commissioni

Vicepresidente IMCO Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori
Membro sostituto JURI Commissione giuridica

Delegazioni

Membro DPLC Delegazione per le relazioni con il Consiglio legislativo palestinese

INCARICHI LEGISLATURA 2009-2014

Ultimi incarichi ricoperti

Vicepresidente IMCO Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori
Membro sostituto JURI Commissione giuridica
Membro Delegazione per le relazioni con l’Iran
Membro Delegazione per le relazioni con il Canada

Altri incarichi

Coordinatore dei parlamentari del Gruppo dei Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo nella Commissione speciale sulla crisi finanziaria, economica e sociale
Membro sostituto della Commissione per l’occupazione e gli affari sociali
Membro titolare della Delegazione all’Assemblea parlamentare euro-latinoamericana
Membro sostituto della Delegazioni per le relazioni con i paesi del Mercosur –

Sergio Cofferati è stato inoltre Copresidente del Gruppo Spinelli dei parlamentari europei.

 

LINK UTILI

SITO del Gruppo Spinelli
SITO della Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori
SITO della Commissione per l’occupazione e gli affari sociali
SITO della Commissione giuridica

Contatti

Per informazioni dal Parlamento Europeo:
sergio.cofferati@europarl.europa.eu

 

Per informazioni dall’Italia:
info@sergiocofferati.eu

 

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Sergio Cofferati

Comunicati stampa

COMMISSIONE SPECIALE TASSAZIONE, COFFERATI (S&D): “OCCORRERA’ FARE CHIAREZZA SU COMPORTAMENTI OPACHI E PREOCCUPANTI, SFRUTTEREMO AL MASSIMO IL MANDATO DELLA COMMISSIONE SPECIALE.”

26 febbraio 2015

Si è riunita oggi per la prima volta a Bruxelles la Commissione speciale istituita dal Parlamento Europeo che avrà il compito di esaminare gli accordi in materia fiscale degli Stati membri con le imprese, il livello di trasparenza degli stessi ed il ruolo di controllo svolto dalla Commissione Europea.

“Il lavoro che abbiamo davanti è sicuramente molto delicato, dobbiamo svolgerlo con autonomia e rigore”, dichiara Sergio Cofferati, componente della Commissione speciale per il Gruppo dei Socialisti e Democratici, “È importante fare chiarezza su quei comportamenti preoccupanti che minano il corretto funzionamento del mercato unico”.

“Certamente avremmo preferito un’altra soluzione più forte ed efficace”, continua Cofferati che insieme ad altri deputati aveva raccolto le firme per richiedere la costituzione della Commissione di inchiesta in seguito allo scandalo LuxLeaks che ha interessato l’attività dello stesso Presidente della Commissione Juncker all’epoca Primo Ministro del Lussemburgo “ma utilizzeremo comunque tutte le possibilità previste dal mandato della Commissione speciale”.

“Il nostro scopo deve essere quello di fare chiarezza sui comportamenti fiscali di diversi Stati membri in questi anni, ed è questo un lavoro indispensabile sul quale innestare delle forti proposte legislative che portino al coordinamento delle politiche fiscali in Europa”. Continua Cofferati, deputato indipendente del Gruppo S&D, “a questo fine il lavoro della Commissione speciale dovrà essere quanto più possibile autonomo da quello delle altre Commissioni del Parlamento, a partire da quella per gli affari economici”.


ALLUVIONE GENOVA, COFFERATI: DALL’EUROPA SOLIDARIETA’ E IMPULSO ALLA RICERCA SU MUTAMENTI CLIMATICI

10 ottobre 2014

“All’Europa dobbiamo chiedere di rendere disponibili, nel più breve tempo possibile, le risorse destinate a compensare i danni materiali alle persone e alle cose prodotti da calamità naturali come quella che sta colpendo Genova. In pari tempo è però indispensabile che le istituzioni europee, a partire dalla nuova Commissione, affrontino come uno dei temi prioritari quello del mutamento climatico. Anche il dramma genovese, che si ripete dopo tre anni, conferma che, al di là degli incomprensibili ritardi delle istituzioni nella realizzazione delle necessarie opere infrastrutturali, sono la tecnologia e la scienza non più in grado di individuare le dimensioni e la velocità dei fenomeni atmosferici”. Lo afferma Sergio Cofferati, europarlamentare del PD.


TTIP: COFFERATI E MALTESE, “SENZA DIRITTI E RECIPROCITÀ NON CI PUÒ ESSERE UN TRATTATO UE-USA”

16 luglio 2014

“L’istituzione di un’area di libero scambio tra Stati Uniti ed Unione Europea avrebbe effetti positivi soltanto se contenesse questi elementi: 1) maggiori diritti per i lavoratori; 2) garanzie riguardo alla protezione dei dati personali; 3) maggiori tutele dei consumatori; 4) massima trasparenza nelle trattative e con il pieno coinvolgimento del Parlamento Europeo; 5) misure favorevoli per il nostro tessuto produttivo, senza istituire un sistema di risoluzione delle dispute tra investitori e stati parallelo rispetto alle normali procedure legali. Oggi, nessuna di queste certezze è acquisita”.
Lo dichiarano Curzio Maltese, europarlamentare del Gruppo GUE/NGL, e Sergio Cofferati, europarlamentare del Gruppo S&D.
“La Confederazione Europea dei Sindacati e la Federazione Americana del Lavoro, – proseguono Maltese e Cofferati – in una inedita e importante dichiarazione congiunta, hanno ribadito, in aggiunta alle nostre critiche di merito sopra descritte, che per loro la conclusione di un accordo sarebbe accettabile solamente a patto che garantisse il miglioramento delle condizioni e dei diritti dei lavoratori, basandosi anzitutto sulle principali Convenzioni dell’ILO.
Queste condizioni oggi mancano: l’impostazione del negoziato e l’assoluta opacità nella quale esso è stato condotto non consentono di intravedere una soluzione positiva. Appare perciò del tutto incomprensibile un negoziato sottratto alla reale conoscenza del parlamento e – concludono – così carico di rischi”.


SERGIO COFFERATI E RENATA BRIANO ELETTI VICEPRESIDENTI DI COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO

7 luglio 2014

Si sono svolte questo pomeriggio a Bruxelles le riunioni costitutive delle Commissioni del nuovo Parlamento Europeo, con all’ordine del giorno l’elezione degli uffici di presidenza e la definizione del prossimo calendario dei lavori. Nel contesto di queste riunioni Renata Briano è stata eletta Vicepresidente della Commissione pesca e Sergio Cofferati Vicepresidente della Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori.
“La sostenibilità ambientale passa anche attraverso una corretta gestione della pesca” dichiara Renata Briano, europarlamentare del PD. “E’ necessario lavorare per salvaguardare le risorse naturali e contemporaneamente per sostenere le attività, soprattutto quelle più piccole, che operano in quest’ambito”.
“La mia riconferma a Vicepresidente della Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori” dichiara Sergio Cofferati, europarlamentare del PD, “mi permetterà di continuare a lavorare al meglio per favorire la ripresa economica e per restituire un’anima sociale al progetto europeo, promuovendo un approccio che rimetta al centro i cittadini, nei loro diritti e nei loro interessi materiali”.

Sergio Cofferati

Prefazioni

16 ottobre 2010

Federalismo Fiscale

Per la Lega il tema del federalismo fiscale é diventato nel tempo una vera e propria bandiera, una politica identitaria in grado di creare giustizia ed equità distributiva.
Di fare insomma quello che non si riesce a fare con efficacia sufficiente da interi decenni.
Fare o non fare il federalismo può dare coesione alla maggioranza che governa o provocare la sua rottura, i tempi della sua realizzazione sono decisivi nella gestione delle altre politiche del governo, tutte, con la sola eccezione (forse) della giustizia per ragioni universalmente note.
Nello stesso tempo nell’opinione pubblica cresceva lo scetticismo, si faceva largo l’idea che nella migliore delle ipotesi la montagna avrebbe partorito un topolino o, peggio ancora, che sarebbero saltate le poche certezze di oggi sostituendole con instabilità e incertezze.
Il decreto omnibus sul federalismo fiscale che fissa il sistema di finanziamento delle regioni a statuto ordinario e che il governo ha varato ad ottobre in verità sembra mettere insieme proprio il topolino con l’incertezza.

Infatti i tributi disponibili per le regioni restano sostanzialmente quelli di prima: Irap, addizionale Irpef e compartecipazione Iva, limitati per altro dal vincolo di non aumentare la pressione fiscale generale.
E’ questo il topolino.

Sul versante della perequazione basta vedere l’effetto che puo’ determinare la cancellazione dei trasferimenti correnti delle regioni verso i comuni “compensata” dalla compartecipazione dei comuni all’addizionale regionale sull’Irpef con relativo riequilibrio equitativo.
Oppure immaginare quali saranno le conseguenze delle diverse date fissate per l’attivazione del fondo perequativo (quello delle regioni nel 2014 e quello dei comuni nel 2016).
E questa é l’incertezza.

Dunque il titolo del saggio non poteva essere più appropriato.
Resta da immaginare quale sarà la reazione del tempo dei cittadini italiani.
Sono infatti probabili in ordine crescente di effetti negativi (o quasi):
– l’irrilevanza del federalismo sulla crescita economica,
– il venir meno delle risorse destinate al welfare locale (almeno tra il 2014 e il 2016),
– la mancanza di qualsiasi elemento visibile di equità e giustizia,
– il permanere di una fittissima evasione fiscale.

Per tutto ciò si potrebbero determinare condizioni che vanificano la percezione positiva del federalismo e riaccentuano le polemiche tra territori, in particolare quelle tra Nord e Sud.

La riduzione del danno é affidata alle persone di buona volontà alle quali é chiesto di parlare il linguaggio della verità.
Bisogna sgonfiare il palloncino della demagogia, combattere l’enfasi ideologica, non negare i potenziali limitati vantaggi e in particolare rilanciare l’iniziativa politica per affrontare i problemi veri, quelli che l’impianto federale non risolve e che a mio parere sono l’evasione fiscale e la giustizia/equità nel prelievo.

 

30 settembre 2009

Resistenza in fumetti

Resistenza in fumetti: qui trovate la prefazione ad una bella idea editoriale che mette insieme fumetti e resistenza.
Nasce da un’interessante collaborazione con Sergio Badino e il suo festival internazionale del fumetto alla sua 38^ edizione.
Dino Battaglia
Quando affronti Rabelais ti trovi davanti un testo monumentale come Gargantua e Pantagruele, testo visionario, magmatico e puoi pensare, come è capitato a me, che sia impossibile tradurlo in immagini senza sacrificare la complessità e svuotarlo. Poi arriva Dino Battaglia e ti dimostra che non è per nulla così, e un capolavoro della letteratura europea diventa uno straordinario libro a fumetti.
Non solo, ma il testo originale ne guadagna perchè la forza delle immagini è prorompente e rende semplice e fluido anche ciò che la parola scritta non sempre riesce a disegnare.
Ho usato Rabelais per esempio ma lo stesso si può dire di Manpassant oppure di E.A. Poe, perchè anche a grande letteratura dell’ottocento è diventata, nel tempo, campo di quella originale trasformazione della scarna ma efficace parola scritta in immagine evocativa.
Mi è inizialmente capitato, e poi lo ho rifatto volutamente, di rileggere racconti che Battaglia aveva trasformato in immagini e la lettura non è stata più quella di prima.
Non lo è più stata perchè tornavano le figure, i paesaggi , i colori degli acquarelli di Laura e la lettura ne veniva influenzata. Le storie così prendevano nuova vita.
Di tutto questo sono capaci soltanto i grandi artisti, Dino Battaglia e oggi quello che considero il naturale erede, Sergio Toppi.
Nelle tante discussioni fatte negli anni con altri appassionati del disegno, ho sempre insistito perchè Dino Battaglia non venisse tolto dal mondo del fumetto e collocato in quello più austero e considerato degli illustratori. Sono convinto che Battaglia sia un maestro di altissimo profilo che potrebbe essere collocato in generi diversi senza fatica. Ha fatto anche lui come altri molto lavoro seriale anche se mai banale e in ogni caso riscattato da quel tratto unico.
Mi piace considerarlo un autore di fumetti perchè aiuta a non far chiudere il genere in un ambito delimitato, considerato inferiore, anzi ancor peggio destinato a privare i suoi lettori del gusto della letteratura alta. Intere generazioni di ragazzi sono state condizionate dal tormentone %u201Cse leggi i fumetti non prenderai mai in mano un libro!%u201D Affermazione senza fondamento alcuno, da razzismo culturale. In ogni caso e ancor di più con autori come Battaglia.
E’ impossibile dimenticare i suoi %u201Csoldatini%u201D esattamente come non ricordare quelle figure e quelle ombre in bianco e nero fatte togliendo con una lametta la china dal foglio. Straordinario talento. Grazie a tutti quelli che ci consentono di non dimenticarlo.

Sergio Cofferati

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